venerdì 21 ottobre 2011

Gastronomia Peruviana


Nella cucina peruviana si trovano almeno 5.000 anni di storia preincaica, incaica, coloniale e repubblicana. Si considerano quasi tre secoli di contributi culinari spagnoli, (influenzati inizialmente da presenza musulmana nella Penisola Iberica), i costumi gastronomici importati dagli schiavi della costa atlantica africana e la forte influenza degli usi e costumi culinari degli chef francesi che fuggirono dalla Rivoluzione francese del loro paese per mettere radici nella capitale del Vicereame del Perù, Lima. Importante è stata anche l'influenza dei cinesi-cantonesi, giapponesi, italiani dal XIX secolo e altri europei. Questa miscela di tradizioni e culture culinarie fa sì che la cucina peruviana abbia l'esclusiva particolarità della coesistenza di cibi e sapori appartenenti a quattro continenti, e questo dalla seconda metà del XIX secolo.
La presenza di diverse altitudini della cordigliera delle Ande nel Perù e la sua vicinanza con l'equatore, permise l'esistenza di una serie di microclimi e di specie, dalle zone dei ghiacciai alle selve tropicali (con 84 delle 104 zone climatiche del pianeta, il Perù è uno dei 12 paesi del mondo che possiede il maggior numero di biodiversità). Possiede condizioni climatiche adatte per la coltivazione di frutta e verdura durante tutto l'anno; inoltre, la corrente di Humboldt, costituita da acqua fredda che scorre nell'Oceano Pacifico di fronte alla costa peruviana, permette l'esistenza di una grande varietà di pesci e frutti di mare (il Perù è uno dei principali commercianti di pesce al mondo).





·         Camote (in Italia nota come Patata americana o patata dolce): sono presenti 2.016 varietà al mondo; in Perù viene prodotto il 65% del totale mondiale;
·       Chirimoya: frutta d'origine peruviana dalla buccia verde, con una polpa bianca sugosa, di aroma peculiare e sapore dolce. Il dottor Fernando Cabieses Molina, noto studioso della alimentazione e della medicina nell'antico Perù, oltre che esperto nutrizionista, dichiarava: "È una frutta regina e non necessita di essere gustata accompagnata da altri cibi, né di essere camuffata per trionfare in qualunque tavola... Chi la prova non smetterà di mangiarla."
·       Lùcuma: simile alla cherimoya, forse uno dei frutti più straordinari del Perù, ha un sapore e un aroma molto intensi ed è stata dai tempi antichi componente di numerosi dolci e gelati.
·         Il tarwi (o lupino): leguminosa con un alto contenuto proteico.

La cucina peruviana nel mondo attual


Bibite, succi e alcolici:
 
 


  • Succhi: grazie alla presenza di differenti tipi di frutta, è normale che esista un'ampia varietà di succhi di frutta, come ad esempio la cocona, il succo di camu camu, la aguajina (bibita a base di aguaje), il maracuyà,etc.
  • Cremolada: è un derivato dei succhi di frutta, simile al sorbetto che si prepara raffreddando il succo fino a congelarlo, per poi frantumarlo e formare una massa semi-solida che si serve in vasetti. È popolare in estate. Un preparato simile è la raspadilla.


Liquori e cocktail:



  • Pisco: il pisco, originario del Perù, è la bevanda nazionale. Questo liquore proviene dalla fermentazione e distillazione di uva di due varietà locali di vite: la uva quebranta e l'uva Italia. Esistono quattro tipi di pisco peruviano: puro, mosto verde, acholado e aromatico. A base di pisco e lime si prepara il pisco sour, che è un'altra bevanda nazionale. Altri cocktail tradizionali preparati con il pisco sono ponche de los libertadores, il pisco punch, e il chilcano di pisco.
  • Masato: è una bibita ancestrale della selva peruviana e della selva sudamericana in generale. Si produce dalla fermentazione della yuca.

Fonte: wikipedia

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